Come Affittare Al Meglio Una Casa Ammobiliata: Regole Semplici e Consigli Pratici

L'investimento Immobiliare Per Eccellenza

Sempre più persone si trovano in condizione di, o comunque desiderano, affittare un proprio immobile a dei potenziali inquilini.

La motivazione principale è ovviamente quella di poter ricavare del denaro extra o per non lasciare “inutilizzato” un appartamento o una casa di proprietà.

Tuttavia, l’affitto di una casa può presentare diverse insidie, ed è dunque importante sapere come muoversi.

In questo articolo ti fornirò tutta una serie di semplici regole riguardo l’affittare una casa ammobiliata nel miglior modo possibile.

Allora, sei pronto a cominciare? Andiamo!

Qualche Informazione Preliminare

Anzitutto, cosa si intende per “casa ammobiliata”?

Tale denominazione sta a significare che la casa possiede già al proprio interno tutti i mobili indispensabili per poterci vivere in maniera continuativa, dunque, potenzialmente, senza il bisogno che l’inquilino debba provvedere al loro reperimento.

Non esiste un vero e proprio regolamento a riguardo, dunque sarà necessario redigere un documento che attesti con chiarezza quali e quanti mobili sono presenti nella casa, e a disposizione dell’inquilino, al momento dell’affitto.

Sarebbe inoltre buona norma allegare e documentare con delle foto lo stato degli stessi al momento della stipulazione del contratto d’affitto.

Questo documento, che tecnicamente si chiama Inventario, sarà di fondamentale importanza in quanto ti tutelerà in caso di danneggiamento.

I Tipi Di Locazione

Le varie tipologie di locazione che si possono scegliere per affittare la propria casa ammobiliata si dividono in quattro fasce:

Ad uso transitorio, da un minimo di un mese, fino ad un massimo di diciotto. In questo caso il contratto deve contenere una clausola che specifichi e provi l’esigenza di transitorietà da parte di proprietario e/o inquilino.

Agevolati o a canone concordato, dalla durata complessiva di cinque anni, un minimo di tre più due, necessariamente rinnovabili.

A canone libero, dalla durata complessiva di otto anni. Questo rappresenta l’opzione più diffusa, un istituto disciplinato dalla legge 431 del 1998 e che dispone un minimo di quattro anni più altri quattro tacitamente rinnovabili.

La Manutenzione Dell'Immobile

Chiaramente, parlando di come affittare una casa ammobiliata, si deve obbligatoriamente dedicare un paragrafo alla manutenzione del mobilio. In che misura è il proprietario a doverla effettuare, e in quale misura è invece compito dell’inquilino?

La legge in proposito è molto chiara: posto che il proprietario debba garantire, al momento dell’affitto, il corretto stato del mobilio, le spese per quanto riguarda la manutenzione straordinaria e la manutenzione atta alla sua conservazione sono compito dello stesso, mentre le piccole riparazioni sono a carico dell’inquilino.

Per “piccole riparazioni” si intendono quelle “dipendenti da deterioramenti prodotti dall’uso, e non dipendenti da vetustà o da caso fortuito” (art. 1609 c.c.), ad esempio lo sganciamento di una doga del letto, lo svitamento di una maniglia, etc.

La Burocrazia: Varie ed Eventuali

Passiamo infine ad alcune questioni puramente burocratiche.

Anzitutto, il contratto deve essere redatto in forma scritta, e va regolarmente registrato entro 30 giorni dalla sua stipulazione. La registrazione può essere effettuata indifferentemente dal coinquilino o dal proprietario.

Infine, in particolar modo se si affitta una casa ammobiliata è sempre consigliabile far versare all’inquilino il deposito cauzionale.

Si tratta di una cifra che non può superare l’ammontare complessivo di tre mensilità, e ha lo scopo di tutelare il proprietario in caso l’inquilino provochi danni alla casa o ai mobili: qualora non si dovessero riscontrare casi simili, al termine del contratto la cifra verrà restituita all’inquilino.

Conclusioni

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Con questo articolo, spero di averti dato una panoramica abbastanza completa di cosa implica affittare una casa ammobiliata.

Se hai dei dubbi o bisogno di chiarimenti non esitare a contattarmi, oppure se hai una domanda o vuoi raccontare la tua esperienza, commenta l’articolo nel box qui sotto.

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