Top 5 Errori Più Comuni Che Gli Investitori In Immobili A Reddito Commettono

Emotivamente

Anche coloro che si considerano “esperti” commettono degli errori.

Se da un lato negli ultimi anni, grazie ad internet ed all’aumento di professionalità da parte dei principali attori del mercato immobiliare, la possibilità di fare migliori affari in tema immobili a reddito è migliorata, ci sono ancora troppi investitori che commettono degli errori grossolani che potrebbero senza dubbio essere evitati.

Contrariamente a come si potrebbe pensare, gli errori e le sviste vengono compiuti sia da parte di aspiranti investitori, ma anche da coloro che si considerano “esperti”.

Andiamo a scoprire quali siano i cinque più comuni, sei pronto? Cominciamo!

Non valutare correttamente le spese di manutenzione

In tutta onestà, nonostante la maggior parte degli investitori sanno che dovrebbero pianificare con cura le spese necessarie a ristrutturazione e manutenzione, in molti continuano a sottovalutare il costo dei lavori più importanti con cui prima o poi, lungo la durata dell’investimento, si dovrà andare a fare i conti.

Lo standard che gli inquilini richiedono di questi giorni è decisamente più elevato rispetto a quello degli anni passati, ed è probabile che cucina e bagno avranno bisogno di essere ristrutturati in media ogni 10 anni, se non prima in base all’utilizzo che ne è stato fatto durante l’affitto.

Caldaie ed elettrodomestici in generale dovrebbero essere potenzialmente sostituiti ogni 10 anni; una tinteggiata andrebbe eseguita ogni 5 anni, a seconda del tipo di inquilino che si ha in casa. In termini di aspetti esterni, come per esempio tetto e grondaie, ma anche serramenti, porte e finestre, probabilmente si avrà bisogno di almeno un piccolo accorgimento di manutenzione ed aggiornamento ogni 10 anni.

Ovviamente, qualora ci si trovi davanti ad immobili non più di recente costruzione, questo dato potrebbe anche drasticamente diminuire.

Non considerare tali costi in via preliminare, nel momento in cui si sta considerando un investimento e si stanno buttando giù i numeri dell’affare, potrebbe significare una lotta al pagamento qualora si presenti necessario affrontare le spese, cambiando tra l’altro radicalmente l’aspetto stesso dell’affare, magari tramutando i profitti attesi in perdite.

Basarsi sull'idea di un mercato esclusivamente in crescita

Nonostante sia un profondo sostenitore della ciclicità dei mercati, come vuoi vedere dal video relativo al Ciclo Immobiliare Dei 18 Anni, e quindi del fatto che nel lungo termine (20 anni+) i prezzi sono sempre e comunque destinati a crescere, bisogna stare ben attenti al fatto che non sempre il denaro è al “sicuro” nel mattone.

A meno che tu non sia infallibile, un immobile non costituirà sempre automaticamente un buon investimento, a prescindere da tipologia o location, oppure dalla sua condizione interna.

Acquistare immobili per poi affittarli da certamente dei buoni rendimenti, ma non basta comprare qualsiasi cosa passi il convento ed aspettare il momento per poi vendere.

Per garantire un buon investimento immobiliare, con i parametri ed i rendimenti desiderati, sarà necessario ricercare e conoscere approfonditamente il mercato locale, se necessario avere la consulenza di esperti, in modo da essere in grado di mettere insieme tutti i pezzi del puzzle, i dati relativi ai valori di vendita, canoni di locazione, spese accessorie e tasse.

Sembra scontato dirlo ma, è ovviamente necessario assicurarsi che il reddito prodotto dalla locazione ricopra tutte le spese associate, curandosi di prevedere una soglia di protezione qualora si vada incontro a periodi di sfitto e/o aumenti dei tassi di interesse sul mutuo.

Scegliere l’agente immobiliare sbagliato… o addirittura non utilizzarne uno!

Il modo migliore per proteggere te stesso è quello di scegliere, ed affidarti con fiducia, un agente immobiliare competente e professionale che si possa interfacciare alle tue esigenze.

In primo luogo, un agente qualificato è fondamentale, verifica che sia regolarmente iscritto alla Camera di Commercio ed abbia il patentino. No agli abusivi!

L’agente immobiliare, potrebbe essere membro di un’associazione di categoria come la Fiaip o la Fimaa, perciò in congiunzione con i dettami della normativa siglata sul codice civile, si ritroverà a dover aderire a un codice di condotta ben preciso che in fin dei conti ti tutelerà nel miglior modo possibile.

Avvalersi di un buon agente immobiliare potrebbe non essere economico, ma la spesa sostenuta ritornerà sempre un ottimo rapporto e, non dimenticare, il costo della provvigione sarà detraibile dalle tasse nella misura del 19% sino ad un ammontare massimo di 1.000 Euro.

La formazione del personale, gli strumenti di marketing, l’aspetto delle referenze e della scrupolosa verifica degli inquilini, sono il vero asso nella manica dell’agenzia, ed il motivo per cui dovresti sostenere questa posizione.

Non predisporre un’assicurazione sull’immobile

Avere una polizza assicurativa attiva sul proprio immobile è un aspetto fondamentale. Se non si ha la giusta copertura, ci si potrebbe ritrovare ad affrontare di tasca le spese per le riparazioni, ma eventualmente anche la perdita di un potenziale reddito per via di affitti arretrati.

Per maggiori informazioni puoi dare uno sguardo su Affitto Sicuro, il prodotto ideato dal franchising immobiliare Solo Affitti. Devo farti notare che qualora decida di utilizzare questo specifico servizio, dovrai molto probabilmente affidarti a loro per affittare il tuo immobile.

Qualora disponga di un portfolio composto da diversi immobili, potresti raggiungere un accordo per la riduzione del costo per immobile, per non parlare della semplificazione ottenibile nella gestione degli stessi.

Non agire con prontezza nell'avviare il processo di sfratto

Conoscere il processo legale in uso in merito al potenziale sfratto di un inquilino, e perciò agevolarti nella scelta dei passaggi da seguire, è solo uno dei motivi per cui è consigliabile avere un professionista dedicato alla gestione della locazione.

Se un inquilino è in ritardo nel pagamento dell’affitto, hai davanti un segno premonitore che in linea di massima ti racconta due cose, o l’inquilino non può davvero permetterselo oppure vuole evitare di pagare.

In entrambi i casi, la questione deve essere affrontata immediatamente ed il processo di sgombero deve essere avviato.

Se dopo avere provato a risolvere la questione in maniera verbale, successivamente per iscritto in forma di raccomandata a/r, l’inquilino si rifiuta di pagare e si rifiuta di abbandonare l’immobile, bisognerà mettersi in contatto con un avvocato che si occuperà di avviare la procedura di sfratto.

L’iter necessario può richiedere diversi mesi, è quindi importante mantenere le perdite finanziarie al minimo e sperare che si concluda il più presto possibile, in modo che un nuovo inquilino possa prendere possesso.

Conclusioni

Investire in immobili a reddito non è un’operazione semplice, e non è nemmeno una prerogativa valida per tutti.

Come abbiamo visto, questi sono sono alcuni dei principali errori che vengono commessi, tuttavia la complessità del sistema impone che ce ne siano parecchi altri che per necessità non sono stati menzionati.

Il segreto si rivela nel continuamente apprendere dai propri errori, ma anche da quelli commessi dagli altri investitori immobiliari.

Inoltre, non sottovalutare il lavoro svolto dai professionisti che potresti andare a pagare in cambio della prestazione, se il pagamento di un servizio matura un costo di 500 Euro e di contro servirà a farti risparmiare 5.000 Euro, non credi che valga la pena?

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